La presentazione ha lo scopo di illustrare l’Abilities API di WordPress e come può essere utilizzata per interfacciare WordPress con i moderni LLM.
Introdotta nel core di WordPress dalla la versione 6.9, l’Abilities API implementa uno standard che plugin e temi possono utilizzare per esporre le proprie funzionalità in un formato machine-readable. Storicamente, per interagire con WordPress i sistemi esterni dovevano basarsi su conoscenza implicita derivante da documentazione integrazioni ad-hoc e presupposti architetturali. l’Abilities API supera questo approccio attraverso un registry centralizzato delle funzionalità offerte da un sito, validazione nativa (le abilities sono registrate utilizzando il JSON Schema) e un meccanismo di autorizzazione granulare.
Sebbene l’API sia stata concepita per un utilizzo generico in termini di interoperabilità dei plugin, la sua applicazione più interessante oggi è sicuramente l’integrazione con gli LLM. In combinazione con l’MCP Adapter (Manutenuta dal WordPress AI Team), che espone le funzionalità registrate tramite il protocollo MCP, gli agenti AI possono scoprire ed invocare a runtime le funzionalità che il sito pubblica attraverso il registry. Per gli sviluppatori questo significa poter esporre le funzionalità e la loro API in maniera agnostica rispetto agli LLM.
Durante la presentazione verranno toccati i seguenti punti:
- Perché WordPress ha bisogno di un modo standardizzato di esporre le sue funzionalità: i limiti della conoscenza implicita e delle integrazioni ad-hoc
- Cos’è l’Abilities API: il central registry, la registrazione delle funzionalità, la validazione dello Schema JSON e il meccanismo di autorizzazione
- Dalle Abilities all’AI: Model Context Protocol e MCP Adaptor, e come gli LLM scoprono ed invocano le funzionalità a runtime
- Un esempio pratico: come registrare le funzionalità di un plugin e connettere un assistente AI a un sito WordPress