I gruppi funzionano così. In ogni team, in ogni riunione, in ogni community esiste una distribuzione del potere che nessuno ha deciso e spesso nessuno nomina. Chi parla per primo? Chi viene interrotto? Di chi sono i contributi di cui ci si ricorda nel tempo? Chi fa il lavoro di relazione e di processo che tiene in piedi le cose? Perché in una conferenza tech si parla di codice pulito, architetture scalabili e debito tecnico, ma raramente del debito relazionale che fa crollare i team dall’interno? Ignorare che il sistema umano sia il vero collo di bottiglia della produttività è un’inefficienza tecnica prima ancora che culturale. Affrontiamo questo tema in un panel perché la crescita di una community o di un’azienda tech non si arresta per un bug nel codice, ma per la lentezza silenziosa con cui i bias inconsci logorano la fiducia, azzerano la partecipazione e spingono i talenti a cercarsi un altro posto dove lavorare. Spesso non sono cattive intenzioni o discriminazioni, ma regole uguali per tutte le persone, che portano risultati diversi a seconda della persona che si è.. Durante tutta la giornata, in giro per il WordCamp, trovi dei QR code. Ognuno porta a una serie di domande a cui si può rispondere con il telefono fino a una certa ora [ancora in definizione]. Alcuni sono in bella vista, altri sono nascosti con maestria. Nell’ultimo spazio della giornata [se è possibile avere quello slot] guardiamo insieme cosa è venuto fuori. È un talk che non parla di ambienti tossici, ma di posti come questo, dove nessuno discrimina nessuno e le disuguaglianze si producono lo stesso. In buona fede, perché certe cose sono così introiettate che non ci si fa più caso.
Categoria: Panel
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Quando l’AI progetta il Web: sostenibilità, etica e design
Nel giro di due anni l’intelligenza artificiale è passata da curiosità a strumento quotidiano per chi costruisce siti, scrive contenuti e disegna interfacce. Genera testi, immagini, codice e interi layout. Lo fa in fretta, a un costo che qualcuno paga: in energia, in dati, in lavoro, in fiducia di chi poi quel web lo usa.
In questo panel ci saranno voci da mondi diversi, ricerca, industria, contenuti e chi il web lo costruisce ogni giorno, si confrontano su tre domande. Fare un sito oggi sembra costare quasi niente: è così per tutti, o ci sono costi che non vediamo, e dove finisce il valore di quello che produciamo con l’AI? Chi guarda il web che stiamo costruendo, le persone o gli agenti, e per chi lo stiamo progettando davvero? Tra cinque anni un sito lo fa ancora una persona, e cosa resta a chi fa questo mestiere oggi?
Per chi progetta, sviluppa, scrive o decide cosa va online, e vuole uscire con una domanda in più invece che con una risposta in meno.
