In questi tempi di cambiamenti epocali, noi come la stiamo prendendo?
Qualcuno adotta la tecnica dello struzzo, sperando che quando tirerà fuori la testa da sotto la sabbia tutto sia tornato come prima. Negazione, rifiuto, paura: sentimenti che accomunano molti di noi. Altri invece si sono lanciati in una corsa frenetica, in preda a un’euforia che diventa presto panico quando si sente che le cose sfuggono di mano continuamente. La maggior parte oscilla tra le mille sfumature di questi stati d’animo continuamente: ci si sveglia entusiasti, si va a letto esausti.
Davanti a questo fenomeno che rischia di farci sentire sempre più soli davanti al gigante dell’Intelligenza Artificiale, ciò che può aiutarci a non perdere la bussola è la comunità. E per comunità non pensiamo a qualcosa di astratto che vive solo sui social, ma alle persone reali, con cui fianco a fianco condividiamo questa rivoluzione. Ci sono quelli che corrono, ma che si girano sempre a controllare chi è rimasto indietro e lo aiutano a rimettersi in carreggiata prima di ripartire per un altro sprint. E chi ci dice quando rallentare, perché nella corsa ci stiamo perdendo qualcosa: il nostro tempo, le nostre energie. Le stesse persone che poi fanno da scudo verso chi è rimasto bloccato e ha bisogno del suo tempo.
E questa non è AI, ma è la presenza di chi ha lavorato in questi anni con in testa l’idea che da soli non si va da nessuna parte! Per questo per noi ha senso ancora oggi investire le nostre energie nella community: per capire come affrontare questa rivoluzione, come fare per non subirne solo gli effetti, come crescere insieme senza lasciare nessuno indietro. Per la passione per la tecnologia e per tutte le persone che ci hanno a che fare. Senza creare fortini e barricate, ma al contrario ampliando i nostri orizzonti e capendo come ognuno può accogliere questo cambiamento.
Eppur si muove, e questo è la nostra idea di movimento: creare nuove connessioni, esplorare possibilità finora al di fuori dei nostri orizzonti, e questo percorso vorremmo condividerlo con chi avrà la voglia di avventurarsi con noi.
Non sappiamo dove ci porterà il futuro, non quello tra 10 anni, ma quello che ci sarà appena avrete finito di leggere queste righe, ma proveremo a esplorarlo insieme con il contributo di tutti. Ogni giorno (a volte anche più volte al giorno) e sicuramente di nuovo a novembre a Pisa.
Vi aspettiamo!


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